Centocinquantacinque imprese, 6 soggetti associativi, 25 soggetti istituzionali, 18 portatori di innovazione coinvolte nelle attività. Tre attività pilota, dedicate alla creazione di sistemi di monitoraggio ambientale (su parametri meteo, del suolo e del mare) nelle attività agricole e nell’acquacoltura, in grado di introdurre elementi di sostenibilità di queste attività e di accrescere la sicurezza alimentare dei prodotti, nonchè alla digitalizzazione delle attività delle imprese, creando canali digitali di promozione e commercio dei prodotti ittici e agricoli. Un patrimonio di informazioni e competenze che hanno portato, nel corso del progetto, a individuare ulteriori tematiche di innovazione tecnologica di interesse transfrontaliero, tali da dar vita a collaborazioni ulteriori e durevoli nella rete composta da partner, imprese, soggetti scientifici e produttori di innovazione.

<E’ questo il bilancio – rileva il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti – di Fish Agro Tech CBC, progetto standard finanziato dal programma Interreg Italia Slovenia 2014 – 2020, il cui obiettivo principale è accompagnare in percorsi di innovazione tecnologica due settori chiave nell’economia dell’area di intervento transfrontaliera: pesca, acquacoltura e agricoltura. L’intervento si è particolarmente concentrato nelle aree marine del Golfo di Trieste e del Carso – entroterra sloveno. Questa continuità territoriale ha consentito ai partner di condividere una modalità di lavoro che ha applicato costantemente un approccio di tipo partecipativo Community Led Local Development (Clld), conseguendo innanzitutto due risultati di coinvolgere proattivamente i soggetti target e di diffondere i temi del progetto presso le rispettive comunità locali (in particolare le istituzioni)>.

 I profili dei partner progettuali, (Aries Scarl – Camera di Commercio Venezia Giulia, Area Science Park, Gal Carso, Parco tecnologico di Ljubljana, Camera per l’Economia della Primorska, Istituto Nazionale di Biologia della Slovenia e il partner associato Gal Istria) hanno consentito di mettere a regime competenze complementari, in materia di supporto economico alle imprese, conoscenza dei fabbisogni dei settori, ricerca scientifica, sostegno allo sviluppo e al trasferimento di innovazione tecnologica. Le imprese dei settori di intervento sono state prima di tutto coinvolte in una campagna di ascolto delle loro effettive necessità ed accompagnate nella conoscenza delle possibilità offerte dall’innovazione tecnologica in risposta ai loro fabbisogni. Incontri, interviste, tavoli di lavoro, 4 momenti seminariali e 2 incontri di B2B (Business to Business) e R2B (Research to Business) hanno portato ad un piano condiviso di attività, riassunte in un documento transfrontaliero di analisi dei fabbisogni e delle risposte di innovazione.

Un’azione importante che è riuscita a coinvolgere molte imprese ed a portare soluzioni su problematiche fondamentali per le aziende dei settori coinvolti, dimostrando quanto la collaborazione transfrontaliera può essere efficace ed efficiente, ha affermato in sintesi Chiara Vecchiato, dell’Autorità di Gestione del Programma Interreg Italia-Slovenia.

Attivati tre progetti pilota nei settori di intervento tra boe intelligenti e piattaforme digitali

Tali risposte innovative, elaborate dai partner unitamente alle imprese, si sono tradotte come detto in 3 progetti pilota e nell’individuazione di 4 tematiche di interesse comune transfrontaliero. Una prima attività pilota (realizzata a cura di Area Science Park in collaborazione con Gal Carso) ha realizzato una rete di 12 microstazioni in 12 aziende agricole, situate in Italia e in Slovenia, scelte in base ai parametri relativi alle situazioni climatiche e alle condizioni del suolo. La rete di rilevamento consente il monitoraggio del suolo e dei parametri meteororologici, al fine di prevenire la presenza di parassiti quali peronospora e oidio. Una seconda azione pilota, condotta da Aries in collaborazione con il Nib e Area Science Park, ha ad oggetto l’implementazione di un sistema di rilevamento dei dati marini, basato su boe intelligenti che saranno posizionate a inizio 2021. I dati rilevati, combinati con quelli delle serie storiche detenute dai partner italiani e sloveni, consentono di creare (con il supporto dell’intelligenza artificiale) un sistema predittivo in grado di comunicare agli operatori situazioni di potenziale pericolo per il prodotto e la sicurezza alimentare. La terza azione pilota, curata dal Parco Tecnologico di Ljubljana (in collaborazione con la Camera per l’Economia della Primorska e il Las Istre), partendo dalla necessità di promuovere un canale di distribuzione diretto ed efficace fra produttori ed utenti finali (in primo luogo operatori della ristorazione), ha creato la versione pilota di Zelena Istra (Istria Verde), una piattaforma digitale che   permetterà a produttori di ortaggi, frutta, allevatori ittici ed altri, con sede nell’Istria slovena,  di offrire i propri prodotti agli acquirenti in un unico posto, senza costi

I temi di possibili collaborazioni riguardano, oltre alle attività pilota, anche quelle di interesse transfrontaliero individuate nel progetto, che ricordiamo: monitoraggio in remoto dei movimenti del bestiame; nuove tecniche di trattamento degli alimenti per una maggiore sicurezza e durata del periodo di consumazione; riutilizzo e riciclaggio delle plastiche derivanti dalle reti da pesca; introduzione di processi a minore impatto ambientale nell’olivicoltura e nelle attività agricole. Elementi di collaborazione, questi, trasposti in un Memorandum of Understanding finale, sulla base del quale i partner collaboreranno pro futuro a monitorare le condizioni per il proseguimento delle attività e delle opportunità (anche finanziarie) nei campi dell’innovazione tecnologica, creando così le basi per una cooperazione durevole.