Dall’Ue un affronto ai pescatori italiani: nel ‘Non-paper’ della Commissione Europea emerge la proposta di una riduzione del 15% dello sforzo di pesca nel Mediterraneo occidentale che, nei fatti, si tradurrebbe per l’Italia in una riduzione del 17% per la pesca a strascico di triglia, gambero, rosa, nasello e scampo. Per centinaia di imbarcazioni significherebbe non riuscire a raggiungere la sostenibilità economica, con meno di 170 giorni di giornate di pesca e costi superiori ai ricavi. “

Così in una nota congiunta il deputato Lorenzo Viviani, responsabile dipartimento Pesca della Lega, firmatario dell’interrogazione al Ministero delle Politiche Agricole, e l’europarlamentare della Lega Annalisa Tardino, firmataria dell’interrogazione alla Commissione Europea cofirmata dagli europarlamentari Lega Rosanna Conte, Massimo Casanova, Valentino Grant.

 

“Avevamo sollevato il problema in precedenza, continua la Lega nella nota, nessuno ci ha ascoltato: e nonostante le lamentele di Francia e Spagna, il Governo italiano è stato l’unico a non aver alzato la voce, un atteggiamento inaccettabile. La Lega si opporrà in tutte le sedi, a Roma con un’interrogazione al Ministero delle Politiche Agricole, a Bruxelles con un’interrogazione prioritaria alla Commissione Europea, per denunciare una proposta non supportata da adeguati dati scientifici che metterebbe in ginocchio un settore già in grande difficoltà e che ha visto quest’anno la riduzione del 10% dello sforzo di pesca dei pescherecci. Non possiamo accettare l’ennesima euromazzata contro i nostri pescatori, con la colpevole complicità del Governo”.